I ghetti (intesi come unità di salvaguardia culturale).
I ghetti, diversamente da quanto propagandato dai miti liberali della società aperta e inclusiva, sono delle istituzioni meravigliose e auspicabili per la civiltà del prossimo avvenire. Nei ghetti si vive serenamente, a stretto contatto con i propri simili, senza essere pressati dal dovere di tolleranza verso le intemperanze che scaturiscono dall’0di0 degli estranei.
Il solidarismo comunitario del ghetto.
Nei ghetti è realmente possibile sperimentare la vita solidaristica, comunitaria e condivisa. Una vita pacifica che compone armonicamente i propri dissidi interni con dialoghi aperti e costruttivi prima che giungano a irrimediabili fratture.
Nel ghetto nessuno è lasciato indietro.
Quando i valori sono condivisi da tutti i membri della comunità risolvere i problemi sociali è più semplice. Nel ghetto nessuno è trascurato, abbandonato o privato delle cure necessarie al proprio sostentamento. L’assistenza ai meno autosufficienti è un problema interno a quella comunità, la quale lo affronta e lo risolve con gli strumenti tipici che quella cultura ha saputo approntare nella sua storia, per non estinguersi colpevolmente, a causa di avversità interne o esterne. █
Gilberto Bignamini
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