Gli invisibili ambiti dei crimini impuniti nel “fantadiritto”.

Alcuni crimini, che potremmo definire come “eccidi intergenerazionali”, insieme ad altri non meno letali (di cui parleremo da altre parti e in altre occasioni), sono invisibili alla magistratura e si deducono nel tempo con il ragionamento logico degli storici, anziché dal sangue rappreso delle vittime sulle scene dei crimini. Questi crimini efferati, essendo intergenerazionali, sono difficili da scoprire poiché la lentezza con cui sono commessi ne occulta le prove pur di pubblica evidenza. I moventi, nell’ambito di contesti socialmente e tecnologicamente evoluti, sono le sostituzioni delle popolazioni con il pretesto misericordioso del riscatto sociale di gruppi oppressi da arretratezze di cui loro stessi sono colpevoli. Il potere punitivo della magistratura non potrebbe legalmente reprimerli nel tempo in cui sono stati commessi poiché soltanto degli ipotetici magistrati nel futuro potrebbero rilevare questi crimini come tali, commessi in una epoca precedente. Ma quando queste impossibili condizioni potessero realmente avverarsi, non esisterebbero più né i magistrati nel futuro, né le popolazioni vittime degli eccidi, poiché, nel frattempo, come diranno le leggende, queste popolazioni si saranno già estinte, facendo precipitare il mondo nelle barbarie e non è certo che degli ordinamenti giudiziari esistano ancora in quell’avvenire.

Gilberto Bignamini

gilberto.bignamini@protonmail.com

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.