“Potere giudiziario” e “Potere amministrativo”.

Nell’ambito del “Potere amministrativo” o del “Potere giudiziario” le cariche sono attribuite a funzionari inamovibili, reclutati per concorso, i quali congelano le posizioni di potere negli enti pubblici intorno a pregiudizi personali che scaturiscono da modelli di ragionamento maturati spesso nell’ambito di subculture aliene dal luogo di esercizio della professione. In casi come questi, dove per lunghissimo tempo non vi sono avvicendamenti di personale, non vi è alcuna differenza tra un regime democratico e un regime autoritario.

Gilberto Bignamini

gilbertobignamini@protonmail.com

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